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Zenzero: benefici ed effetti collaterali

Come già sappiamo lo zenzero è un ingrediente che contiene numerose proprietà benefiche, ma non tutti sanno che può anche essere causa di effetti collaterali, ad esempio se si soffre di colon irritabile o di gastrite.

Vediamo quindi insieme quali sono i benefici e le controindicazioni di questa radice.

 

I benefici

Lo zenzero è una radice ricca di acqua, carboidrati, sali minerali, proteine e moltissime vitamine, tra cui quelle del gruppo B, la vitamina E e la C.

Questo ingrediente presenta moltissime proprietà curative e si dimostra efficace per combattere malattie come tosse e mal di gola, soprattutto se assunto sotto forma di tisana calda con aggiunta di un cucchiaino di miele. Lo zenzero si rivela utile per espellere dall’organismo le tossine e facilitare la digestione, oltre che a rappresentare un valido aiuto per perdere peso.

 

Gli effetti collaterali

Tuttavia, questa preziosa radice presenta anche qualche effetto collaterale, se assunta in quantità superiori rispetto a quelle consigliate. Per citarne qualcuno: mal di pancia, vomito, diarrea, gastrite.

La dose giornaliera raccomandata è compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno di radice sbucciata, dal momento che la buccia potrebbe rappresentare un fattore irritante per le pareti di stomaco e intestino.

Attenzione anche al modo in cui consumate questa pianta: lo zenzero, infatti, va sempre sbucciato, dato che ingerirne la buccia, soprattutto se non accuratamente lavata, può portare a infezioni o irritazioni digestive.

Nei casi più gravi lo zenzero può causare delle palpitazioni al cuore, contrazioni uterine (infatti è consigliato alle donne in gravidanza e allattamento) e reazioni allergiche.

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